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	<title>regista milano &#8211; Dalilù &#8211; Regista</title>
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		<title>L&#8217;importanza di raccontare storie che emozionino con il video</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 20:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinematografia e Regia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mondo professionale, saper raccontare storie attraverso il video è un'abilità preziosa. Scopri i sei elementi per realizzare un'immagine che emozioni lo spettatore e lo accompagni all'interno del viaggio che vogliamo raccontare.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Miniatura-LINKEDIN-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-808" srcset="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Miniatura-LINKEDIN-1024x576.jpg 1024w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Miniatura-LINKEDIN-600x337.jpg 600w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Miniatura-LINKEDIN-300x169.jpg 300w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Miniatura-LINKEDIN-768x432.jpg 768w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Miniatura-LINKEDIN-1536x864.jpg 1536w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Miniatura-LINKEDIN.jpg 2034w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dietro la realizzazione di un video c’è un qualcosa che insieme all’idea che si vuole raccontare, permettere di trasmettere allo spettatore proprio delle emozioni specifiche.</p>



<p>Sto parlando della cinematografia, quella fase un po’ più tecnica della creazione di un contenuto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>Che cos’è la cinematografia?</em></strong></p>



<p>È l&#8217;arte di realizzare immagini in movimento che trasportano lo spettatore in un altro mondo, attraverso elementi, per entrare nella visione del regista e raccontare una storia che emozioni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Quando ho iniziato a fare questo lavoro credevo che tutto ciò che rendesse un’immagine cinematografica fosse principalmente la luce, ma in realtà non è così. L’illuminazione è sì importante ma non è tutto, perché ci sono anche altri elementi fondamentali per emozionare con il video.</p>



<p>Tralasciando ovviamente il fatto che&nbsp;<strong>alla base di tutto ci deve essere un’idea forte e funzionale</strong>, perché altrimenti è come avere la benzina, ma senza l’automobile, ci sono altri elementi a cui far riferimento per realizzare un’immagine che emozioni lo spettatore e lo accompagni all’interno del viaggio che vogliamo raccontare, anche magari solo per promuovere il nostro brand o il nostro prodotto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>La domanda più logica che potremmo farci è,&nbsp;<strong>ma perché è importante raccontare storie che emozionano?</strong></p>



<p>Di base perché&nbsp;<strong>riusciamo a catturare l&#8217;attenzione e coinvolgere emotivamente lo spettatore</strong>, che si identifica con i protagonisti della storia e li riconosce come vicini a sé, anche quando si ritrovano in contesti insoliti o sorprendenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" width="1024" height="677" src="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-30-alle-03.35.46-1024x677.jpg" alt="" class="wp-image-805" srcset="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-30-alle-03.35.46-1024x677.jpg 1024w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-30-alle-03.35.46-scaled-600x397.jpg 600w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-30-alle-03.35.46-300x198.jpg 300w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-30-alle-03.35.46-768x508.jpg 768w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-30-alle-03.35.46-1536x1015.jpg 1536w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-30-alle-03.35.46-2048x1354.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Backstage dal videoclip che ho scritto e diretto &#8220;Non vorrei incontrarti&#8221; per Adolfo Durante</figcaption></figure>



<p>Ma anche e soprattutto perché&nbsp;<strong>un&#8217;emozione si memorizza di più di qualsiasi altra cosa</strong>. Un video che attira l&#8217;attenzione, che emoziona (in negativo o in positivo) è facile da ricordare. E nel caso di un brand, sviluppa un collegamento immediato con quest&#8217;ultimo. Un video che emoziona riesce a veicolare i valore dei brand, diventando uno strumento di fidelizzazione per il cliente, che decide di acquistare in base ai propri valori. =)</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ci troviamo nell’era in cui anche solo con l’ultimo iPhone possiamo portarci a casa delle immagini visivamente qualitative. Ma quello che fa la differenza è come utilizziamo quello strumento per poter raccontare storie.</p>
</blockquote>



<p>Ed ecco che quindi voglio condividere oggi i 6 elementi fondamentali per emozionare con il video.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Composizione&nbsp;</h2>



<p>La composizione di un’immagine è l’insieme di tutto ciò che è all’interno del mio frame e di come ogni cosa è disposta. Quindi detta proprio in modo semplice:&nbsp;<strong>come apparirà la mia inquadratura:&nbsp;</strong>simmetrica, non simmetrica, seguendo la regola dei terzi.&nbsp;</p>



<p>Ma allo stesso tempo anche il modo in cui queste “regole” vengono infrante, perché parlando di arte, di cui la cinematografia fa parte, le regole è bene conoscerle anche perché poi possono essere consapevolmente infrante. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>La composizione è esattamente quella cosa che ci permette di far sì che&nbsp;<strong>l’occhio dello spettatore finisca esattamente nel punto che vogliamo: il punto focale del mio racconto.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="900" height="375" src="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/tenanbaums-window.png-1.webp" alt="" class="wp-image-803" srcset="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/tenanbaums-window.png-1.webp 900w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/tenanbaums-window.png-1-600x250.webp 600w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/tenanbaums-window.png-1-300x125.webp 300w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/tenanbaums-window.png-1-768x320.webp 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-element-caption">© Buena Vista Pictures &#8211; Inquadratura simmetrica</figcaption></figure>



<p>La composizione inoltre è collegata in maniera vincolante ad un altro elemento fondamentale per la realizzazione di un’immagine cinematografica:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lunghezza focale</h2>



<p>È la distanza tra il centro ottico dell’obiettivo e il sensore della camera.</p>



<p>In termini semplici è il mm della lente che vado ad utilizzare, che&nbsp;<strong>mi permette di decidere cosa andare a visualizzare nel mio frame.&nbsp;</strong></p>



<p>Scegliere per esempio un obiettivo grandangolare, posto vicinissimo al mio soggetto, potrebbe essere utile per&nbsp;<em>trasmettere una sensazione di disagio, di disorientamento o di esser sotto pressione</em>. Allo stesso tempo, per una sensazione completamente opposta potrei decidere di utilizzare delle lunghezze focali molto strette.</p>



<p>Qualche anno fa ho realizzato un video dedicato proprio alle differenti lunghezze focali, e di come utilizzandone diverse sulla stessa camera cambia la sensazione che può trasmettermi una ripresa, oltre il fatto che si vede anche come si modifica il volto della persona che vado ad inquadrare.&nbsp;</p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
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<p class="responsive-video-wrap clr"><iframe title="Perché Usare DIVERSE LUNGHEZZE FOCALI nei Video" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/rLcR19163Z4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
</div></figure>
</div>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>È divertente e di grande lezione ed ispirazione provare differenti obiettivi con diverse lunghezze focali e diverse profondità di campo per trasmettere una sensazione piuttosto che un’altra.</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="437" src="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/arrival046-1024x437.jpg" alt="" class="wp-image-800" srcset="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/arrival046-1024x437.jpg 1024w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/arrival046-600x256.jpg 600w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/arrival046-300x128.jpg 300w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/arrival046-768x328.jpg 768w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/arrival046.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alien &#8211; Lunghezza focale ampia per dar importanza a tutto il contesto</figcaption></figure>



<p>Ed ho appena menzionato il terzo elemento di cui voglio parlare oggi:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Profondità di campo</h2>



<p>Brutalmente&nbsp;<strong>quanto sfocato ho all’interno della mia immagine.</strong></p>



<p>Se per esempio decido di lavorare con una profondità di campo ridotta, quindi con uno sfocato maggiore, in aggiunta ad una lunghezza focale stretta,&nbsp;<em>potrei trasmettere al mio spettatore il fatto di essere all’interno del mondo del mio personaggio</em>, e che niente intorno a lui abbia importanza. Al contrario, se volessi&nbsp;<em>dar risalto allo sfondo e magari dar importanza anche ad altri elementi della mia inquadratura</em>, lavorerei con una lunga profondità di campo, quindi con più cose a fuoco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="550" src="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/54-426-1024x550.jpg" alt="" class="wp-image-797" srcset="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/54-426-1024x550.jpg 1024w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/54-426-600x323.jpg 600w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/54-426-300x161.jpg 300w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/54-426-768x413.jpg 768w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/54-426.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Her &#8211; Profondità di campo ridotta (tanto sfocato). È rilevante solo il pensiero del mio personaggio</figcaption></figure>



<p>Ecco, già soltanto questi tre elementi, se mixati tra loro, permettono di raccontare emozioni diverse. Ma ce n’è un altro importantissimo:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Livelli</h2>



<p>Questo elemento si collega alla lunghezza focale ed alla profondità di campo, perché i livelli non sono nient’altro che effettivamente&nbsp;<strong>su quanti livelli i miei elementi si posizionano all’interno della mia immagine.</strong>&nbsp;Così come nel caso della composizione, questi livelli permettono di far andare l’occhio dello spettatore esattamente nel punto in cui voglio, ma mi permettono anche di riempire punti “vuoti” o “sbilanciati” della mia immagine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/26-700-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-796" srcset="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/26-700-1024x576.jpg 1024w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/26-700-600x338.jpg 600w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/26-700-300x169.jpg 300w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/26-700-768x432.jpg 768w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/26-700.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Michael Collins &#8211; Livello 1: candela + spalla &#8211; Livello 2: protagonista &#8211; Livello 3: sfondo</figcaption></figure>



<p>Un’altra cosa di estrema rilevanza per emozionare con il mio video è il modo in cui vado a muovere la mia camera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Movimento di camera</h2>



<p>Anche in questo caso,&nbsp;<strong>in base al movimento che vado a realizzare posso trasmettere una sensazione diversa</strong>, in correlazione soprattutto alla focale che sto utilizzando.</p>



<p>Se per esempio vado a fare un movimento di camera a mano,&nbsp;<em>potrei andare a trasmettere una sensazione di ansia</em>, allo stesso modo restando ferma su un treppiede posso<em>&nbsp;far diventare lo spettatore solo uno spettatore esterno che osserva ciò che sta accadendo</em>. O ancora, andando a lavorare con un&nbsp;<em>zoom in</em>&nbsp;molto lento su un dolly,<em>&nbsp;inizio ad anticipare che sta per succedere qualcosa, molto probabilmente qualcosa che cambierà gli eventi della mia storia da lì in avanti.</em></p>



<p>Anche in questo caso ho realizzato un video dove ho affrontato l’argomento movimenti di camera uniti ai vari supporti di ripresa.</p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<p class="responsive-video-wrap clr"><iframe title="EMOZIONI nel CINEMA con diversi SISTEMI di RIPRESA - Tips di Regia con Dalilù" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/2v1UGFHApe4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
</div></figure>
</div>
</div>



<p>Chiudo con l’ultimo elemento che gioca un ruolo molto importante all’interno della cinematografia, accennato all’inizio di questo articolo:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Luce</h2>



<p>Se per esempio stiamo girando una scena spaventosa,&nbsp;<em>la nostra illuminazione</em>&nbsp;non sarà ovviamente molto luminosa, ma piuttosto&nbsp;<em>contrastata</em>. O ancora se devo raccontare di una scena d’amore o un qualcosa che deve trasmettermi serenità o felicità,&nbsp;<em>illuminerò la mia immagine con una fotografia più morbida</em>. Tutto questo si riverserà ovviamente su&nbsp;<strong>come sarà illuminata la mia scena in toto</strong>, ma soprattutto&nbsp;<strong>come saranno illuminati i volti dei miei personaggi</strong>&nbsp;nel caso in cui siano presenti, quindi con ombre più o meno contrastate.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="995" height="424" src="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/47-61.jpg" alt="" class="wp-image-795" srcset="https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/47-61.jpg 995w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/47-61-600x256.jpg 600w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/47-61-300x128.jpg 300w, https://dalilu.it/wp-content/uploads/2023/09/47-61-768x327.jpg 768w" sizes="(max-width: 995px) 100vw, 995px" /><figcaption class="wp-element-caption">American Beauty &#8211; Illuminazione morbida esclusivamente sul protagonista, sta vivendo un momento di sicurezza interiore. È il punto focale dell&#8217;inquadratura.</figcaption></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Come in tutte le materie artistiche non c’è un metodo semplice e preciso per ottenere un&#8217;immagine cinematografica che emozioni. Sulla base del mio racconto e di cosa voglio trasmettere posso andare a mixare tutti questi elementi.</p>
</blockquote>



<p><strong>L&#8217;obiettivo finale è quello di creare sì una bella immagine,</strong>&nbsp;che posso realizzare ormai con qualsiasi attrezzatura sul mercato,&nbsp;<strong>ma farlo con l&#8217;intenzione di suscitare o trasmettere un’emozione</strong>, qualsiasi essa sia, felicità, tristezza, rabbia, paura, ansia.&nbsp;</p>



<p>E questo si può fare solo con la cinematografia, che crea una storia manipolando ciò che c&#8217;è davanti alla telecamera.</p>
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